La paura del cambiamento è spesso inconscia ma ci fa perdere tantissime opportunità. Quante volte ti succede di avere l’intenzione di fare una determinata cosa, di essere addirittura molto determinato nel portarla a termine ma poi finisci puntualmente con il rimandare? Probabilmente tante, ed è successo tante volte anche a me..
I meccanismi del blocco
Di solito capita proprio con azioni che potrebbero portare dei cambiamenti, positivi o negativi, nella tua vita. Quando ad esempio vorresti iniziare un progetto nuovo, oppure quando vorresti iscriverti ad un corso.. Parti con tutte le buone intenzioni del mondo e sai benissimo i benefici che possono derivare nel metterle in pratica. Il problema è che alla fine quella vocina che ti dice “Fa lo stesso, non succede niente se rimandi a domani” ha la meglio su di te e domani diventa dopodomani, che poi diventa il giorno dopo e poi il giorno dopo ancora e poi diventa mai.
In queste situazioni di solito ti riempi di mille altre cose da fare per evitare di impegnarti proprio in quella. Oppure ti fai prendere dalla pigrizia e usi i momenti liberi, che potrebbero essere impiegati per il tuo buon proposito, ad oziare giustificando il tuo non agire con il bisogno di riposo. Ci provi e ci riprovi ma vince sempre il PROCRASTINARE perchè la paura del cambiamento purtroppo è più forte.
Il procrastinare è praticamente diventato una componente normale e abitudinaria comune a moltissime persone. Ma il modo per limitare la sua forza su di noi esiste ed è alla portata di tutti. Per cominciare, capire le dimaniche che stanno alla base di questo non agire può essere utile per iniziare a diventare consapevoli e quindi più padrone delle nostre azioni.
Cosa ci porta ad avere paura del cambiamento?
1- Lasciare la nostra “Zona di comfort”, ovvero tutto ciò che è conosciuto e sicuro, ci spaventa molto perchè siamo esseri fortemente condizionati dalle nostre abitudini. Non a caso il rimandare è strettamente legato ad azioni che potrebbero portare ad uno o più cambiamenti nella vita. Questo succede anche se sappiamo benissimo che i cambiamenti porteranno ad un oggettivo miglioramento.
2- La paura di sbagliare e di non farcela a portare a termine quella determinata cosa, quindi la paura di fallire. Ci portano ad accettare e perseguire una condizione che non ci piace piuttosto che rischiare di cadere.
3- Il giudizio degli altri spesso può essere un limite molto forte al nostro agire. Mettere al primo posto ciò che possono pensare le altre persone piuttosto che ciò che vorremmo fare può bloccare completamente la nostra motivazione all’azione.
4- Il senso di colpa che può derivare dal mettere al primo posto le nostre esigenze e i nostri bisogni piuttosto che quelli della famiglia. Questo può portare a rinunciare e a reprimere i desideri e quindi le azioni che servono per realizzarli.
5- Le convinzioni limitanti legate agli stereotipi femminili possono influire negativamente su ciò che vorremmo realmente fare e realizzare nella vita. Se per esempio siamo convinte (perchè da piccole ci hanno insegnato che è giusto così) che una donna quando ha figli non deve più dare importanza alla sua scalata lavorativa, farà di tutto per boicottare, spesso inconsciamente, qualsiasi possibilità di fare carriera.
Queste sono alcune delle motivazioni che ci fanno avere paura del cambiamento e ci portano a rimandare le nostre azioni. Già solo il fatto di riconoscersi in una di queste situazioni può accendere una lampadina dentro di noi. Si tratta della lampadina della consapevolezza, quella che ci fa dire “E’ vero, rimando sempre quella cosa per questo motivo”. E’ un po’ come se ci guardassimo dall’esterno e diventassimo consapevoli di come si comporta l’altra parte di noi. Certo, solo questo non basta per portarci ad agire e raggiungere i nostri obiettivi ma è sicuramente un buon punto di partenza.
Come affrontare la paura del cambiamento e agire
1- Fermarci e organizzare il nostro tempo con carta e penna in mano e magari con una bella agenda spesso è alla base della riuscita di tanti buoni propositi. Molte volte infatti rimandiamo le nostre azioni con la scusa di non avere tempo da potervi dedicare. E’ molto utile quindi definire un piano d’azione, decidere quando agire e soprattutto stabilire quando fare il primo passo.
2- Iniziare proprio con piccoli passi è importante per non rischiare di trovarci poi a non essere in grado di gestire le troppe cose da fare o cose di cui non abbiamo abbastanza competenze. Possiamo partire con piccoli obiettivi che ci porteranno a raggiungere il nostro obiettivo finale.
3- Trovare una motivazione molto forte legata alla realizzazione del nostro obiettivo può essere utile per quando ci troveremo in un momento di sconforto e vorremo mollare. In questi casi infatti, ricordarci perchè stiamo portando avanti i nostri propositi o perchè vogliamo iniziare un nuovo cammino può darci la forza per continuare ad andare avanti.
4- Rendere l’obiettivo misurabile per riuscire a verificare se ci stiamo avvicinando o allontanando da esso e cosa dobbiamo eventualmente modificare. Porsi delle scadenze settimanali e mensili è un ottimo aiuto.
5- Ricordarci che sbagliando si impara e non è una frase fatta ma un vero e proprio dato di fatto. Chi ha raggiunto obiettivi enormi spesso ha sbagliato innumerevoli volte. Come faccio a migliorarmi se non sbaglio e non vedo dove sta l’errore?
6- Liberarci dal senso di colpa e dal peso che diamo ai giudizi altrui richiede un grande lavoro di auto osservazione. Il senso di colpa è un sentimento totalmente inutile, frutto della nostra mente e del nostro personale modo di pensare. E’ un sentimento bloccante che va visto e superato a piccoli passi. Ogni volta che lo riconosci, fai una piccola azione in più. Il giudizio degli altri riguarda, appunto, gli altri! Ci sarà sempre qualcuno a cui non andrà bene ciò che fai. Anche in questo caso, osserva quando ti accorgi di dare troppa importanza al pensiero altrui e fai invece un piccolo passo verso ciò che tu pensi sia meglio per te.
Per concludere
Immagina come sarebbe la tua vita se non avessi paura di viverla come vorresti.. Non avere paura del cambiamento, anzi abbraccialo per abbracciare il miglioramento. Agisci ora.
